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La scuola

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TFA cosa bisogna sapere

TFA è l'acronimo di Tirocinio Formativo Attivo, consiste in un corso di preparazione all’insegnamento di durata annuale istituito dalle università che permette, dopo aver superato l’esame finale, di ottenere l’abilitazione per l’insegnamento.

Il TFA rappresenta una forma di abilitazione che non permette di accedere alle graduatorie permanenti (I fascia), tuttavia permette di accedere alle graduatorie di istituto di seconda fascia. È requisito per l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo il possesso del titolo di laurea magistrale e dei crediti previsti dalla classe di abilitazione.

OBIETTIVI

Il TFA è finalizzato a qualificare e valorizzare la funzione docente attraverso l’acquisizione di competenze disciplinari, psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzative e relazionali. Tali competenze costituiscono il fondamento dell’unitarietà della funzione docente. Nello specifico delle attività di sostegno è fondamentale l'acquisizione delle competenze didattiche atte a favorire l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, secondo quanto disposto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104.

FREQUENZA

Il corso teorico del TFA deve essere frequentato presso l’Università nella quale si è superato il test di accesso. Invece il tirocinio deve essere svolto in una delle istituzioni scolastiche accreditate con apposite convenzioni con le Università. Solo nel caso di docenti che vengono ammessi al TFA e già svolgono attività di insegnamento in scuole pubbliche o paritarie, le convenzioni per lo svolgimento del tirocinio possono essere stipulate con le istituzioni scolastiche dove essi prestano servizio, anche se non accreditate, per consentire l’effettivo svolgimento del tirocinio senza interrompere la predetta attività. (art. 15 comma 13 del dm 249/10).

CONCLUSIONE TFA
L’attività di tirocinio nella scuola si conclude con la stesura da parte del tirocinante di una relazione del lavoro svolto in collaborazione con l’insegnante tutor che ne ha seguito l’attività. La relazione consiste in un elaborato originale che, oltre all’esposizione delle attività svolte dal tirocinante, deve evidenziare la capacità del medesimo di integrare le competenze acquisite nell’attività svolta in classe e le conoscenze in materia psico-pedagogica con le competenze acquisite nell’ambito della didattica disciplinare e, in particolar modo, nelle attività di laboratorio.

Nella tabella 11, allegata al D.m. 10 settembre 2010, n. 249 (Pdf 2,4Mb), sono riportati le attività di tirocinio e i relativi CFU.

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