SCRIVERE A SCUOLA CON MONTESSORI

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Martini Ornella (a cura di), Scrivere a scuola con Montessori, Franco Angeli, 2024. Contributi di Rosanna Cofone, Filippo Sapuppo, Maria Ilenia Virzì.
L’Istituto Comprensivo Tivoli I – Tivoli Centro si complimenta con gli alunni della classe III A della Scuola Primaria “Don Nello Del Raso” e con le docenti Maria Ilenia Virzì e Rosanna Cofone che con costanza ed impegno hanno partecipato a questa sfida innovativa della nostra scuola.
Nell’anno scolastico 2021/22, nella classe prima A della Scuola Primaria “Don Nello Del Raso” del nostro Istituto, si andava svolgendo un’intensa attività di ricerca-azione sul tema della scrittura.
Alla luce delle molte riflessioni pedagogiche che sul tema si susseguono da decadi, Ornella Martini (docente di Didattica generale e Metodologie della scrittura presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre), Filippo Sapuppo (docente di Tecnologie didattiche presso il medesimo Dipartimento) e Rosanna Cofone (maestra di scuola primaria, studiosa del metodo Montessori) si domandano in che modo il percorso di apprendimento della scrittura a scuola, le nuove tecnologie e le proposte montessoriane possano trovare terreno comune per offrire spunti di riflessione e costruiscono, ognuno offrendo i propri saperi e le proprie curiosità, un percorso di ricerca.
La maestra Maria Ilenia Virzì accoglie e fa suo il progetto con entusiasmo ed interesse. La sua classe prima si trasforma, per un breve ma intenso periodo, in un laboratorio di ricerca.
Dal pennello per la scrittura con ideogrammi alla penna 3D, passando per il dito sulla lavagna touch screen, si è indagato, divertendosi molto seriamente, sul legame fra la tecnologia ed il segno scritto. Sullo sfondo, le intuizioni intramontabili della proposta montessoriana sia da un punto di vista pedagogico che squisitamente didattico.
Oggi, questo lavoro diventa un libro. Rivolgendosi agli addetti ai lavori, agli studiosi, ai futuri e presenti insegnanti, vuole lasciare, appunto, un segno. Perché nei bambini quella esperienza di laboratorio work in progress lo ha lasciato, il segno. Indelebile e bello. Il libro vuole dare uno sguardo più ampio sul significato del gesto dello scrivere: gesto antichissimo ma anche moderno, che non bisognerebbe dare per scontato.